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DEI LIQUORI FATTI IN CASA

Beppe Rosso racconta una storia che si sviluppa sulla piazza di un paese della provincia italiana nei primi anni Sessanta, luogo di incrocio dei personaggi, dove la concretezza degli accadimenti si trasforma e genera un’ironia visionaria e un’irresistibile comicità surreale.

testo Remo Rostagno, Gabriele Vacis, Beppe Rosso
con Beppe Rosso 
regia Gabriele Vacis 
scene Lucio Diana 
tecnici di compagnia Adriano Antonucci e Marco Ferrero 
produzione A.M.A. Factory 
in coproduzione con Produzioni Fuorivia 
con il sostegno di Regione Piemonte

a proposito dello spettacolo

I vini e i liquori derivano da una tradizione antica e identificano sempre una terra e una civiltà. Le Langhe terre di vini e di liquori e terra di grandi narratori: Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Gina Lagorio; dopo esserci tuffati nella letteratura siamo riemersi “distillando” le vicende di una storia che ci riporta in un paese della provincia italiana nei primi anni sessanta. Una storia che si sviluppa sulla piazza del paese, dove la concretezza degli accadimenti si trasforma e genera un’ironia visionaria e un’irresistibile comicità surreale. Narra dell’epoca del boom economico, momento di cruciale mutamento sociale, quando, nel giro di pochi anni, tradizioni centenarie subirono un cambiamento radicale: quando il suono delle piazze non fu più il rintocco del campanile, ma quello del juke-box e dove si affacciava la “signora televisione” che avrebbe segnato e cambiato la vita di tutti quanti e degli anni a venire.

Lo spettacolo genera un intreccio fittissimo tra i personaggi che vedono scossa la loro quotidianità dall’arrivo di una forestiera. La giovane donna francese arriva con la corriera che, ogni giorno, attraversa la piazza: ma quel giorno, non è solo la partita di pallone elastico che viene interrotta, è tutto il paese che trattiene il respiro: il respiro delle donne e degli uomini che vedono la loro piazza solcata dall’amore, dal peccato, dal sogno o, addirittura, dalla rivoluzione.

tournée

20- 21 gennaio 2024 – Florian Espace – Pescara

23 agosto 2022 –  Festival “La Giusta distanza” di Quero Vas (BL)

26 agosto 2022 – Festival “Il paese dei Narratori” di Cavandone (VB)

Dei liquori fatti in casa nel suo cammino ha realizzato più di 500 repliche in Italia e all’estero

rassegna stampa

Ugo Volli, La Repubblica

«Dei liquori fatti in casa è un prodotto di grande efficacia comunicativa, un modello del buon uso possibile dei semplici mezzi del teatro. Gli episodi raccontati nello spettacolo assumono un rilievo straordinario per via di un effetto Macondo che dà al paese delle Langhe la stessa stranezza magica delle campagne sudamericane nelle pagine di Garcia Marquez o Isabel Allende. Questa costruzione del meraviglioso avviene in parte per gioco di scrittura, ma soprattutto per l’abilità di Beppe Rosso che da solo riesce a far vivere tutto il paese.»

Ugo Ronfani, Il Giorno

«Vorrei davvero associarvi al mio gaudio, invitarvi a godere di questa saga contadina dedicata al Barolo che è una sbronza della fantasia, un guardare il mondo attraverso i riflessi di un bicchiere di vino. La regia di Vacis è una tersa trasparenza poetica e l’interpretazione di Rosso, della sua mi mica contadinesca, della sua caleidoscopica ricreazione di tante figurine umane, del suo grammelot impastato di dialetto langarolo, dico soltanto che è degna di un Dario Fo battezzato col vino.»

Gessica Franci Carlevero, KRAPP’S LAST POST

«Con sapienza e apparente semplicità Rosso riesce a rendere la lingua di una comunità, il suo carattere e i suoi umori. Ironico e poetico, lo spettacolo è la fotografia di un’epoca che lascia spazio all’immaginazione e alla suggestione, perché, come per chi produce la grappa, ‘non c’è bisogno di berla, solo a respirarla tutto risulta più visibile e chiaro’.

Le scene procedono con assoluta semplicità: le dita di una mano diventano una persiana, i petali di rosa pesci e le ampolle di vetro mare. Quanto accade sul palcoscenico è tangibile, vivido e incorporeo allo stesso tempo.»

Paolo Verlegia, Teatroonline

«Dei Liquori fatti in Casa è un lavoro che colpisce per l’apparente semplicità performativa, una deliberata e per nulla facile lievità, raggiunta per contro tramite una composizione densa ed elaborata.

L’elemento fisico è materiale per la pura allusione, l’elemento visivo non è che strumento per lo sprigionamento della visione, chiave per accendere l’immaginazione. Beppe Rosso dipana i fili di un racconto caldo, che aggrega come storia nuova eppure sempre conosciuta in qualche modo, in qualche zona sepolta del nostro sentire, antecedente al nostro sapere. Sciamanicamente, l’attore si trasfigura in una coralità di personaggi e di tipi, tanto inediti quanto universali o archetipici, mentre la parola si intreccia sempre più con il corpo della musica.»