In distribuzione

Dialoghi con mia madre

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Beppe Rosso

Dialoghi con mia madre

di Santiago Carlos Oves
versione teatrale di Jordi Gàlceran
traduzione di Pino Tierno e Valentina Ghiglia
Regia di Beppe Rosso
Con Laura Curino e Francesco Gargiulo

Scene e luci di Lucio Diana
Costumi di Agostino Porchietto
Assistente alla regia Maddalena Sghinolfi

Una coproduzione A.M.A. Factory / Accademia Perduta Romagna Teatri – Centro di produzione teatrale / Il Contato del Canavese

Una madre anziana, un figlio cinquantenne e un equilibrio familiare destinato a cambiare.

Dialoghi con Mia Madre racconta, con ironia e profondità, l'incontro-scontro tra due generazioni chiamate a ridefinire il proprio rapporto quando le certezze di una vita iniziano a vacillare.

Un progetto teatrale che affronta, con gli strumenti della commedia contemporanea, uno dei temi più urgenti e trasversali della società europea: il rapporto tra le generazioni e la gestione della vecchiaia all’interno della famiglia.
Il testo nasce dall’omonimo film argentino di successo scritto e diretto da Santiago Carlos Oves, vincitore di numerosi premi internazionali, successivamente trasformato in progetto teatrale da Jordi Gàlceran, riconosciuto autore catalano, che ha costruito un testo capace di coniugare profondità emotiva e costruzione narrativa con leggerezza e ironia.
Al centro della vicenda vi è il confronto tra una madre anziana e il figlio cinquantenne, improvvisamente costretto a ridefinire il proprio ruolo familiare tra responsabilità economiche, senso di colpa, fragilità affettive e necessità pratiche.
L’equilibrio già precario viene ulteriormente destabilizzato quando la madre rivendica con forza il proprio diritto alla libertà, all’autonomia e persino all’amore.

La scrittura alterna leggerezza e tensione drammatica, costruendo un continuo gioco di ribaltamenti che coinvolgono lo spettatore sul piano emotivo e umano. Piccoli e grandi drammi affrontati con un linguaggio profondo e leggero capace di farci sorridere e ridere per le situazioni imprevedibili che si vengono a creare.

Tematiche e contesto

Il progetto si inserisce all’interno di una riflessione contemporanea sull’invecchiamento della popolazione e sulle trasformazioni della struttura familiare. La domanda implicita che attraversa l’intera pièce riguarda il “dove mettere” la persona anziana in una società sempre più veloce, individualista e fragile dal punto di vista relazionale ed economico.
La vicenda mette in luce questioni profondamente attuali e tangibili, come le difficoltà a conciliare il lavoro con la cura in ambito familiare, il ruolo del caregiver, l’impatto economico della gestione di persone anziane all’interno del nucleo familiare, il ribaltamento dei ruoli nel rapporto genitori-figli, il conflitto tra affetto e senso del dovere, il diritto delle persone anziane ad essere considerate ancora parte della società anche se viene meno la loro funzione produttiva, dunque l’attenzione al desiderio e alla progettualità. Attraverso il linguaggio della commedia, il testo rende accessibili temi complessi e universali, offrendo al pubblico occasioni di riconoscimento, riflessione e partecipazione emotiva.

Il gruppo artistico

Il progetto riunisce artisti provenienti da esperienze significative del teatro contemporaneo italiano. L’incontro tra Laura Curino e Beppe Rosso rappresenta anche il ritrovarsi di un percorso comune nato nell’esperienza storica di Laboratorio Teatro Settimo, realtà che ha profondamente segnato il teatro in Italia. L’apporto scenografico di Lucio Diana contribuirà a costruire un ambiente visivo capace di sostenere il ritmo della commedia e la dimensione simbolica della vicenda, mentre i costumi accompagneranno il lavoro di definizione psicologica dei personaggi in una chiave sobria e contemporanea.

Note di Regia

Beppe Rosso

La regia intende valorizzare la natura dinamica e cinematografica della drammaturgia, costruita su dialoghi serrati, tensioni improvvise e continui svelamenti.

Lo spazio scenico sarà essenziale ma fortemente evocativo: un ambiente in trasformazione, dove oggetti, luci e movimenti contribuiranno a definire gli stati emotivi dei personaggi più che una semplice dimensione realistica. Elemento centrale della messinscena sarà la presenza “invisibile” degli altri personaggi evocati nel testo — la moglie, i figli, il nuovo compagno della madre — figure che, pur non apparendo fisicamente, agiranno costantemente sulle dinamiche sceniche come presenze ingombranti e determinanti. Il lavoro attoriale sarà fondato sulla precisione ritmica e sulla capacità di attraversare registri differenti — ironia, conflitto, fragilità e tenerezza — mantenendo sempre una forte autenticità emotiva.

Tournée

dall’11 al 13 novembre 2026 ore 21
14 e 15 novembre 2026 ore 19:30
dal 17 al 20 novembre 2026 ore 21
21 e 22 novembre 2026 ore 19:30

San Pietro in Vincoli

Rassegna stampa