Un progetto artistico di Annamaria Troisi
da La Voce Umana
di Jean Cocteau
di e con Annamaria Troisi
installazione scenica e illuminotecnica Lucio Diana
Direzione di produzione Sara Consoli
Produzione A.M.A Factory / La Corte Ospitale
Una performance interattiva, un gioco a due con il pubblico che diventa spettatore attivo nella storia di un amore finito
La performance si apre con l’attrice che scrive “CHIAMAMI” con un rossetto rosso sulla vetrina del cubo di plexiglass che è la sua casa. Poi rimane in vetrina, sola, in attesa, aspettando la chiamata dell’amat* sotto lo sguardo attento e curioso dei passanti che dall’esterno, se non le telefonano, possono solo vedere, spiare, cosa sta accadendo.
Il pubblico partecipa attivamente in un gioco a due dove ci si sente coinvolti in prima persona, dove lo scambio di battute, respiri e sguardi è fondamentale e inevitabile e dove lo spettatore si sente libero di partecipare come meglio crede.
Il testo de La voce umana risale al 1930 ma è immediato e profondamente moderno, gli spettatori si riconoscono e immedesimano in quelle parole che raccontano con spiazzante semplicità e sincerità la storia di un amore finito.
Trailer
Note di Regia
Annamaria Troisi







